Passa la deliberazione definitiva sull’incompatibilità del presidente del consiglio comunale di Corridonia Umberto Spalletti (foto). Nella seduta straordinaria di ieri, presieduta all’inizio dalla vice Lina Agostinelli, sono arrivati nove voti favorevoli dai consiglieri di maggioranza e sindaco Giuliana Giampaoli. Hanno abbandonato l’aula i gruppi di minoranza Corridonia Insieme e Pensare Corridonia, mentre Sandro Scipioni si è astenuto.
Confermato l’iter, avviato nell’assise del 22 luglio sulla contestazione dell’incompatibilità del ruolo di Spalletti, che nel frattempo ha presentato otto punti di controdeduzioni. Al centro, le indennità di funzione percepite in eccesso da presidente, per un errore degli uffici. Per il Comune c’è da recuperare poco più di 36mila euro, somma sulla quale Spalletti ha voluto vederci chiaro nel conteggio ricorrendo a Tar e tribunale ordinario.
Il consiglio ha dichiarato la sussistenza della causa di incompatibilità, ai sensi dell’articolo 63, comma 1, del Testo unico enti locali, che entra in gioco quando si ha una lite pendente (giudizio in corso) contro il Comune. A Spalletti dieci giorni per la rimozione delle causa. In caso contrario, il consiglio provvederà alla dichiarazione di decadenza della carica.







