La richiesta formale di audizione in commissione consiliare per l’assessore regionale ai trasporti De Rebotti, e un invito parallelo all’amministratore unico di Umbria Tpl Mobilità, Giacchetti: saranno questi i primi passi concreti dell’amministrazione comunale dopo lo sblocco dei 55 milioni di euro destinati al ripristino e all’ammodernamento della tratta ferroviaria della ex Fcu tra Città di Castello e Sansepolcro. L’obiettivo è duplice: ottenere tempi certi per la riapertura dei binari e fare un punto complessivo sullo stato del trasporto pubblico dell’Alta Valle del Tevere, sia su ferro che su gomma. La decisione è stata annunciata in consiglio comunale dall’assessore ai trasporti Rodolfo Braccalenti, nel rispondere a un’interrogazione del capogruppo di Castello Civica, Andrea Lignani Marchesani. L’assessore ha confermato che, dopo lo sblocco dei fondi, la Regione è pronta a procedere nei prossimi giorni alla stipula della convenzione con Rfi e alla firma per la consegna dei lavori, una fase cruciale per far partire concretamente i cantieri sull’ultimo tratto ancora da completare. Un passaggio politico non privo di tensioni, scaturito dalle preoccupazioni sollevate dall’opposizione. Lignani Marchesani ha dipinto un quadro impietoso dell’evoluzione storica del trasporto locale con la progressiva riduzione della rete ferroviaria tifernate nell’ultimo secolo. Il consigliere ha ricordato che "85 anni fa il territorio era collegato ad Arezzo e a Fossato di Vico, mentre oggi, dopo la parziale ripartenza del settembre 2024, Città di Castello si ritrova con un ramo secco verso Perugia-Ponte San Giovanni caratterizzato da tempi di percorrenza persino superiori a quelli degli anni Ottanta". Al centro della polemica anche l’incertezza sul cronoprogramma con la richiesta del consigliere di opposizione di un impegno solido per accorciare le distanze con Perugia e Roma. Nel ricostruire la genesi del finanziamento, Braccalenti ha precisato che i 55 milioni derivano dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), legati agli interventi per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. "Lo sblocco delle risorse _ ha sottolineato l’assessore comunale _ è frutto dell’interlocuzione costante della presidente della Regione Proietti in sinergia con il Governo e l’amministrazione locale". Una ricostruzione che non ha però addolcito la replica di Lignani Marchesani, dichiaratosi "quasi per nulla soddisfatto" se non per l’accoglimento della proposta di audizione in commissione.