Con 12 voti contrari e 6 a favore, il Consiglio comunale ha bocciato la mozione a difesa del trasporto pubblico e dei pendolari umbri. La proposta, presentata da Mauro Masciotti di Foligno Domani, chiedeva al sindaco di farsi capofila dei Comuni del comprensorio della valle umbra e chiedere a Ministero dei Trasporti, Rfi e Trenitalia la deroga immediata per far viaggiare i nuovi treni sulla linea direttissima, che va da Orte a Roma Termini. Zuccarini in fase di dichiarazione di voto aveva definito la mozione errata, perché "basata su presupposti sbagliati". "Voi pretendete - così il sindaco rivolgendosi all’opposizione - che io vada all’autorità competente a fare una figuraccia, perché quello che dite è falso". Critici Filt Cgil e Uiltrasporti Umbria, che con i segretari Ciro Zeno e Stefano Cecchetti parlano di "ennesimo atto di cecità politica sulla pelle dei cittadini". "Liquidare come falsità - ribattono Zeno e Cecchetti - i disagi quotidiani vissuti da migliaia di persone e operatori del settore, non è solo un errore politico, ma un insulto alla realtà". "Il primo treno da 200 chilometri orari - denunciano Filt Cgil e Uiltrasporti Umbria - che sta circolando sulla tratta, viene spesso instradato sulla linea lenta anziché sulla direttissima. Avere treni performanti e vederli viaggiare sulle linee secondarie è un paradosso inaccettabile, un insulto al diritto alla mobilità degli umbri. Doloroso constatare che, proprio nel momento in cui ci sarebbe bisogno di istituzioni forti e coese, il Comune decida di remare contro i suoi stessi cittadini".