All’ospedale Gaslini di Genova c’è una bambina di 11 anni che lotta per la vita dopo essere rimasta intrappolata nel bocchettone di aspirazione di una piscina di Sestri Levante. Un dramma sfiorato che non poteva lasciare indifferente Nicoletta Sprecacè, la mamma di Matteo Brandimarti rimasto vittima di un analogo incidente avvenuto nel giorno di Pasqua nella vasca idromassaggi di un hotel spa di Pennabilli. Scossa dalla notizia, Nicoletta ha scritto di nuovo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per rinnovare la richiesta di un intervento legislativo urgente per aumentare la sicurezza nelle piscine italiane. "Le scrivo con il cuore spezzato di una madre che ha perso il proprio figlio a Rimini, risucchiato sul fondo di una piscina. Un dolore eterno, che oggi si fa sentire ancora più violentemente di fronte alla tragedia della ragazzina di Sestri Levante, anche lei intrappolata da un bocchettone e ora in fin di vita al Gaslini. Quante altre giovani vite dobbiamo sacrificare prima che lo Stato intervenga?".

E’ la seconda volta che Nicoletta Sprecacè scrive alla presidente Meloni per chiedere un decreto legge che renda obbligatoria sistemi di sicurezza e blocchi automatici dell’aspirazione nelle piscine. "La morte di mio figlio non può e non deve essere vana – conclude la lettera Nicoletta – La prego, da madre e da Presidente: fermi questa strage silenziosa. Faccia questa legge ora, prima che un’altra mamma sia condannata al mio stesso, identico inferno".