Electrolux, una crisi da lontano

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Matteo Brandimarti con i genitori

Ascoli, 13 maggio 2026 – A distanza di oltre un mese Nicoletta Sprecacé, madre di Matteo Brandimarti, il bambino di 12 anni morto a seguito dei danni subiti nella vasca idromassaggio della spa dell’hotel dell’Alta Valmarecchia nel giorno di Pasqua, ha deciso di affidare il suo incolmabile dolore a un post su Facebook. Nicoletta descrive con lucidità la lotta contro il bocchettone di aspirazione che ha bloccato il figlio sott’acqua, fino a causarne la morte per annegamento, avvenuta 4 giorni dopo il ricovero all’ospedale di Rimini.

"Tre paia di braccia: quelle di un padre, di una madre, di uno zio si sono intrecciate in una lotta disperata. Abbiamo tirato con la forza dell’amore e del terrore, ma contro la potenza della macchina eravamo impotenti… La pompa non sentiva le mia grida, non sentiva il mio cuore straziato; la pompa continuava a fare il suo lavoro, implacabile, perché nessuno aveva pensato di installare un tasto per dirle di fermarsi. Non c’era un’interruttore di emergenza, non c’era un salvavita. Solo il silenzio colpevole di una sicurezza che esisteva solo sulla carta".