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11 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 16:56

Sarà l’autopsia, fissata per lunedì pomeriggio, a chiarire in modo definitivo le cause della morte di Matteo Brandimarti, il ragazzo di 12 anni rimasto incastrato sott’acqua nella vasca idromassaggio di un hotel a Pennabilli, nel Riminese. Il bambino, originario di San Benedetto del Tronto, è morto all’ospedale Infermi di Rimini, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime dalla domenica di Pasqua. Quel giorno, mentre si trovava nella spa dell’albergo insieme ai genitori e ad altri familiari, era stato risucchiato da uno dei bocchettoni collegati all’impianto dell’idromassaggio, rimanendo incastrato con una gamba.

Per liberarlo è stato necessario spegnere il sistema. Quando è stato riportato in superficie, non respirava più. I soccorsi sono stati immediati e prolungati – con manovre di rianimazione durate oltre quaranta minuti – ma le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate. La Procura di Rimini ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e, in vista dell’esame autoptico, ha iscritto tre persone nel registro degli indagati. Si tratta di un atto dovuto, finalizzato a consentire loro di nominare consulenti tecnici che possano partecipare agli accertamenti irripetibili.