PADOVA - Un ex insegnante di sostegno è finito nei guai per il reato di circonvenzione di incapace ai danni della propria anziana madre. Non solo, è stato anche accusato di lesione nei confronti di un paio di fratelli. Una vicenda legata ai soldi e all’eredità, che ha coinvolto una famiglia della “Padova bene”. Le vittime, oltre a una pensionata di 96 anni, sono tre fratelli di professione medici e professori residenti in centro storico. E così, nel tardo pomeriggio di mercoledì, il 59enne Roberto Di Giacomo davanti al giudice del Tribunale monocratico è stato condannato a due anni e 15 giorni. Le indagini da parte della Procura, condotte dal pubblico ministero Sergio Dini, sono iniziate quando nel gennaio del 2023 due dei tre fratelli del 59enne hanno presentato una denuncia-querela affiancati dai legali Massimo Munari e Giovanni Gentilini. I tre fratelli, a processo, si sono costituiti parte civile, ma come risarcimento danni hanno chiesto solo un euro per ciascuno di loro. «Hanno agito per principio, non per soldi» ha dichiarato l’avvocato Munari.
I fatti I sospetti dei tre fratelli nascono quando, già nel 2021, l’anziana madre, convivente con Roberto, ha deciso all’improvviso e senza alcuna motivazione di revocare a uno dei tre la delega che gli era stata conferita per accedere ed effettuare operazioni sul suo conto bancario. Inoltre la mamma ai loro occhi sembrava ogni giorni sempre meno lucida: hanno scoperto come il fratello Roberto le stesse somministrando farmaci senza un parere medico. Preoccupati, il 29 gennaio del 2022 hanno chiesto al Tribunale civile la nomina di un amministratore di sostegno per la madre, ma la loro domanda è stata rigettata. Da questo momento in poi la situazione è precipitata. La volontà dei tre fratelli di instaurare un rapporto diretto improntato sul reciproco rispetto con Roberto non ha avuto l’effetto sperato. Anzi, la mamma ha espresso a sorpresa il desiderio di vendere la sua abitazione in zona piazzale Santa Croce. Una casa dove vive da oltre cinquant’anni e a cui è molto affezionata. I tre fratelli, con il passare dei giorni, non sono più riusciti ad avere contatti con l’anziana madre: andarle a fare visita era diventata un’impresa per tutti gli impedimenti creati ad arte dal fratello 59enne. Capace anche di controllare le telefonate della mamma. Gli schiaffi La tensione tra i parenti è cresciuta a dismisura, fino a quando nell’estate del 2022 una sorella è arrivata nella casa di villeggiatura di famiglia ad attenderla c’era Roberto. Infastidito dalla sua presenza, l’ha spinta fuori dall’uscio e l’ha colpita con alcuni schiaffi. Qualche settimana più tardi, era il mese di settembre dello stesso anno, il 59enne ha colpito anche un altro fratello ed è stato denunciato per lesioni. In precedenza Roberto, senza avere il permesso degli altri tre fratelli, ha effettuato dei lavori di ristrutturazione nell’abitazione del centro della madre. Non solo ha fatto rimuovere gli arredi in due camere da letto nei quali erano contenuti diversi gioielli di famiglia. L’ammanco è stato poi denunciato ai carabinieri di Prato della Valle. Ma il 59enne è andato oltre, ha anche messo all’asta i beni di famiglia sempre estromettendo i fratelli dalle sue decisioni. Inoltre Roberto, negli anni, è riuscito anche a isolare la mamma dalla sorella con la quale è molto legata.






