TREVISO - Una perizia per valutare la capacità di intendere e di volere della presunta vittima. È quanto ha disposto ieri il giudice del tribunale di Treviso sull'ex moglie di un'80enne trevigiano (originario di Zoppola, Pordenone), assistito dall'avvocato Paolo Pastre, finito a processo con l'accusa di circonvenzione d’incapace proprio verso l'ex moglie. I due al momento si trovano entrambi insieme in Kenya dove vivono stabilmente ormai da diverso tempo.
Sebbene avessero infatti divorziato, i due ex coniugi si sono poi riavvicinati. La perizia, quindi, verrà effettuata da remoto dal dottor Alberto Kirn. Ieri in aula sono stati invece sentiti il perito della difesa (una psicologa che aveva visto la donna prima che partisse per il Kenya) e un amico della coppia, che hanno sostanzialmente sostenuto come l’anziana non soffrisse di particolari problematiche di salute o di lucidità. Il giudice, dopo aver acquisito le relazioni dei servizi sociali e della finanza, ha fissato al 9 giugno il termine per il deposito di una nuova perizia sulla capacità di intendere e di volere della donna.
«Ti uccido se mi lasci, ti butto nell'acido così non piaci più a nessuno»: 48enne a processo con l'accusa di maltrattamenti contro l'ex moglie






