| 17 Luglio 2026 00:02 |
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(Adnkronos) – Elia era un bambino di 3 anni. Morto nel 2024 per aver mangiato un formaggio a latte crudo che gli ha provocato una grave infezione batterica, la sindrome emolitico uremica (Seu). La sua storia l’hanno raccontata, oggi in Senato, i suoi genitori Sonia Gerelli e Marco Damonte, fondatori, dell’associazione ‘Il Trenino di Elia Odv’, durante la conferenza stampa promossa dal senatore Lorenzo Basso firmatario di una proposta di legge – elaborata proprio insieme all’associazione – per rendere obbligatorie indicazioni più chiare e immediatamente visibili sui prodotti caseari a base di latte crudo. Un provvedimento che a due anni dalla presentazione è fermo, “senza che siano mai state fornite spiegazioni da parte del Governo”, hanno spiegato gli organizzatori dell’incontro che ne chiedono lo sblocco.
“La storia di Elia – hanno raccontato i genitori – risale a marzo 2024, quando tornati da una settimana bianca, in una nota località sciistica della Lombardia, dopo pochi giorni ha iniziato ad accusare una gastroenterite. Nonostante avessimo contattato il pediatra e stessimo fornendo a nostro figlio idratazione e fermenti lattici, la sua situazione è precipitata il 1 aprile, quando al mattino ci siamo accorti che Elia non riusciva più a parlare, non muoveva più la parte sinistra e non stava più in piedi. Siamo corsi in ospedale e fin dai primi esami, i medici hanno evidenziato che da parte nostra era stato fatto tutto il possibile per trattare correttamente la gastroenterite, ma gli esami stavano indicando un calo drastico di piastrine e emoglobina. Il sospetto della Sindrome emolitico uremica si stava facendo prepotente. In più la tac aveva evidenziato delle macchioline cerebrali dovute ai micro trombi che avevano raggiunto i piccoli vasi dell’encefalo. L’equipe del Gaslini ritenne che per monitorare al meglio il bambino era il caso di ricoverarlo in terapia intensiva, ma da quel momento non abbiamo più visto nostro figlio sveglio e cosciente”.






