La crisi di Amaco entra in una nuova fase e, secondo la denuncia dell’Usb di Cosenza, il rischio ora è quello di uno smantellamento progressivo del patrimonio necessario a garantire il trasporto pubblico urbano nell’area cosentina. Dopo il mancato perfezionamento della vendita del ramo Tpl, la Curatela ha avviato la pubblicazione degli avvisi per la vendita separata dei beni aziendali: immobili, deposito, officina, attrezzature, ricambi, autobus e altri mezzi. Una procedura che, secondo il sindacato, potrebbe trasformare una crisi aziendale in una perdita definitiva dell’infrastruttura materiale indispensabile per il servizio.

Usb: “Non è solo una procedura concorsuale”

Per l’organizzazione sindacale la vicenda non riguarda esclusivamente il fallimento della società, ma coinvolge direttamente cittadini, lavoratori e futuro della mobilità urbana. “Il deposito, l’officina, i piazzali, i mezzi e le attrezzature non sono beni qualsiasi – sottolinea Usb –. Sono strumenti funzionali al servizio pubblico”. Secondo il sindacato, senza questi elementi diventerebbe difficile garantire la manutenzione dei mezzi, la continuità delle linee e la stessa organizzazione del trasporto urbano.

L’appello a Regione, Comune e Cometra