C'è un tratto di costa, nel Nord Sardegna, che quest'estate sembra aver attirato più grandi ristoranti che yacht. Oggi ci vanno per aprire un ristorante. Langosteria, Da Vittorio, IYO, Il Marchese, Signor Sassi, Vesta: nel giro di pochi mesi il Nord Sardegna è diventato il luogo dove alcuni dei marchi più ambiziosi della ristorazione italiana e internazionale hanno deciso di misurarsi. Non è più soltanto la costa delle spiagge da cartolina e degli yacht, dei tavoli affacciati sul mare e delle cene che proseguono fino a notte fonda. È un territorio in cui si concentrano investimenti, aperture, format stagionali e progetti pensati per una clientela internazionale, ma sempre più attenta anche alla qualità della cucina.
Porto Cervo, Poltu Quatu, Porto Rotondo e Stintino compongono così una nuova geografia gastronomica. C’è chi arriva da Milano o da Roma, chi porta sull’isola insegne già affermate all’estero, chi sceglie la costa per il proprio primo esperimento fuori sede e chi prova invece a costruire una cucina contemporanea partendo dal territorio. Il risultato è un laboratorio estivo nel quale convivono fine dining, cucina mediterranea, Giappone, brace, pizza, mixology e ristorazione-spettacolo. Più che una semplice stagione di inaugurazioni, è il segnale di un cambiamento che sta spostando verso nord il baricentro gastronomico dell’isola.








