| 16 Luglio 2026 20:08 |
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(Adnkronos) – “Nuova trappola per turisti a Roma: le nonne che fanno la pasta”. È il titolo del lungo reportage del Washington Post dedicato al fenomeno delle cuoche che preparano pasta fresca nelle vetrine dei ristoranti del centro storico di Roma, diventate un nuovo simbolo del turismo di massa. Il quotidiano americano racconta la crescente diffusione della pratica, particolarmente visibile nei vicoli di Trastevere grazie alle due catene che “guidano” il trend, Osteria da Fortunata e Come ‘na vorta. Ma sono sempre di più i locali che espongono in vetrina donne intente a impastare e stendere la pasta per attirare l’attenzione dei passanti e dei visitatori stranieri: quella che viene proposta come un’immagine dell’Italia più autentica sarebbe diventata, secondo il Post, un potente strumento di marketing.
Le donne al lavoro “non sono necessariamente nonne”, ma svolgono un doppio ruolo: quello di addette alla preparazione della pasta e quello di elemento scenografico per conquistare i clienti. “È il più geniale strumento di marketing”, afferma la scrittrice ed esperta di gastronomia Katie Parla, secondo cui questi locali “offrono contenuti costruiti per le persone: sono fotogenici e imitano qualcosa che il pubblico percepisce come autentico”.








