La riorganizzazione della rete dei laboratori della Asl Lecce torna sul tavolo dopo il tentativo dei mesi scorsi, finito in stand-by tra perplessità e richieste di approfondimento. La direzione strategica rilancia ora il progetto con una proposta organica che ridisegna la geografia delle attività diagnostiche di laboratorio in tutta la provincia, redistribuendo esami, personale e competenze tra i diversi presidi ospedalieri. Il messaggio che arriva dalla Asl è rassicurante: per l’utenza non cambierà nulla. I punti prelievo territoriali resteranno infatti operativi e continueranno a rappresentare il presidio di prossimità per i cittadini. La stessa proposta chiarisce che la riorganizzazione punta a «incrementare la sostenibilità organizzativa della rete laboratoristica provinciale senza ridurre l’accessibilità del servizio per i cittadini, mantenendo invariati i punti prelievo».
L’intervento nasce dall’esigenza di dare piena attuazione al modello regionale Hub & Spoke, previsto dalla deliberazione regionale 985/2017, concentrando nei laboratori più strutturati le attività ad alta complessità e redistribuendo le analisi di routine secondo criteri di capacità produttiva, prossimità territoriale ed equilibrio dei carichi di lavoro.







