Il progetto di BF Spa diventa uno dei simboli del Piano Mattei: per il ministro Tajani un modello di cooperazione italiana in Africa, fondato su sviluppo e lavoro. L’ambasciatore Okemba lo definisce un passaggio storico nei rapporti tra Roma e Brazzaville, aprendo la strada a nuovi investimenti e partnership. Sempre più solida la collaborazione fra pubblico e privato
Prima il progetto, poi la visione politica. E infine il sistema di alleanze che lo rende possibile. È lungo questo crinale che si è sviluppata a Jolanda di Savoia, nel cuore della Bonifica ferrarese, la giornata organizzata da BF Spa per fare il punto sulla prima BFuture Farm nella Repubblica del Congo, uno dei progetti simbolo del Piano Mattei. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, imprese, finanza e cooperazione internazionale, restituendo l’immagine di un modello nel quale l’agricoltura diventa strumento di politica estera, sviluppo economico e stabilizzazione del continente africano. Il presidente esecutivo di BF Spa e amministratore delegato di BF International, Federico Vecchioni, ha ricordato come la scelta di presentare i risultati proprio a Jolanda non sia casuale.
Le conclusioni politiche hanno finito per offrire la chiave di lettura dell’intera giornata. Per il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani la BFuture Farm rappresenta infatti uno degli esempi più concreti del Piano Mattei.










