Come si è sviluppato lo studio La ricerca, iniziata circa sette anni fa, ha messo a confronto i dettagli anatomici e fisici delle opere di Botticelli con le analisi dei documenti storici e delle lettere dell'epoca. I ricercatori si sono concentrati, in particolare, sulle corrispondenze tra Piero Vespucci e Lorenzo il Magnifico, in cui vengono descritti gli ultimi giorni di vita di Simonetta: in alcuni stralci, emerge come la donna abbia sofferto di mal di testa, allucinazioni, vomito e febbre alta. E poi, lo strabismo di Venere, da sempre interpretato come un canone di bellezza, potrebbe in verità essere un sintomo della presenza del tumore. La tesi dei ricercatori ritiene che Simonetta Vespucci fosse affetta da un tipo di tumore che secerne un ormone della crescita e la prolattina, dato che in uno dei più celebri ritratti di Botticelli, Ritratto allegorico di donna, viene raffigurata con del latte che fuoriesce da un seno, sebbene non avesse avuto figli.
La ricerca, la Venere di Botticelli è morta a causa di un tumore
La causa della morte di Simonetta Vespucci, musa del pittore, non è tubercolosi











