In Italia non manca la domanda di giustizia. L’esito referendario ha dimostrato ampiamente la la fiducia e la pretesa verso la Magistratura.

Tuttavia, manca, troppo spesso, la risposta della giustizia. È una differenza enorme. La prima nasce dalla società, la seconda dovrebbe essere assicurata dallo Stato.

Da anni il dibattito pubblico si consuma in una contrapposizione che sembra dividere il Paese: garantisti contro giustizialisti. È un’espressione ormai entrata nel linguaggio corrente, utile ai talk show e alle polemiche politiche, ma priva di un autentico fondamento costituzionale.

La Costituzione non conosce il garantismo come appartenenza ideologica, né il giustizialismo come modello di giurisdizione.

Conosce, invece, il diritto di difesa, la presunzione di innocenza, il giusto processo, l’obbligatorietà dell’azione penale, la ragionevole durata del processo e l’indipendenza della magistratura.