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D'ora in poi le sentenze della giustizia sportiva dovranno essere sottoposte al parere di un giudice indipendente
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Le sanzioni sportive che incidono sulle libertà garantite dal diritto Ue devono poter essere sottoposte a un giudice con il potere di annullarle e di adottare misure provvisorie. Lo ha stabilito la Corte Ue nel caso di due ex dirigenti della Juventus, sanzionati nell'ambito del procedimento Figc sulle plusvalenze fittizie. I dirigenti in questione sono Andrea Agnelli, ex presidente della Vecchia Signora, e Maurizio Arrivabene, dal 30 giugno del 2021 ad del club fino al gennaio del 2023.
Il divieto di esercitare un'attività professionale in tutti gli Stati membri può essere giustificato solo se persegue un obiettivo legittimo ed è proporzionato, spiega la sentenza. Spetterà al giudice italiano verificare che il sistema di giustizia sportiva garantisca un controllo effettivo e indipendente; non è necessario un doppio grado di giudizio. In sostanza le sanzioni sportive che riguardano libertà garantite dal diritto Ue devono essere sottoposte a un giudice con la facoltà di poterle annullare.












