La Juventus e i dirigenti sospettati di aver contribuito alle plusvalenze fittizie avrebbero dovuto presentare ricorso al giudice italiano per l’annullamento delle sanzioni imposte dalla Figc e dalla Fifa. Lo dichiara in una sentenza la Corte di giustizia europea interrogata sulla compatibilità con il diritto europee sul limite al potere del giudice amministrativo italiano di giudicare solo sul risarcimento danni.I giudici del Lussemburgo confermano così che il divieto imposto a due dirigenti della Juventus di esercitare attività in ambito Figc e Fifa è giustificato perché «persegue un obiettivo legittimo di interesse generale» legato all’importanza «del rispetto delle norme finanziarie e contabili delle società calcistiche nel garantire la regolarità delle competizioni sportive».La Corte europea rimanda al giudice italiano il giudizio sulla proporzionalità delle sanzioni nella misura in cui devono rispettare «un regime coerente e completo volto a eliminare i comportamenti illeciti e a prevenire qualsiasi recidiva» che determini il rispetto di «criteri trasparenti, oggettivi e non discriminatori».I dirigenti tuttavia «devono disporre di un rimedio giurisdizionale effettivo contro gli atti lesivi» della libertà di circolazione riconosciuta dal diritto dell’Unione europea. La legge nazionale deve «consentire ai singoli individui di adire un giudice che abbia il potere di annullare tali sanzioni e, se necessario, di disporre misure provvisorie», si legge in un comunicato sulla sentenza. Gli Stati membri, ha stabilito la Corte, devono garantire l’indipendenza di tale giudice contro «qualsiasi pressione esterna che possa essere esercitata dalle organizzazioni sportive interessate» garantendo che la legge stabilisca «l’esistenza, la composizione e l’organizzazione” del giudice.
Agnelli e Arrivabene vincono il ricorso alla Corte Ue: terremoto per la giustizia sportiva italiana | Libero Quotidiano.it
La Juventus e i dirigenti sospettati di aver contribuito alle plusvalenze fittizie avrebbero dovuto presentare ricorso al giudice it...










