Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiVia libera al marchio biologico italiano. Col decreto 26 maggio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2026, il Ministero dell’Agricoltura ha definito condizioni e modalità di attribuzione e utilizzo del nuovo segno nazionale, istituito con legge n. 23/2022. Il marchio biologico italiano è un segno distintivo grafico pubblico, destinato a identificare i prodotti biologici realizzati con materie prime coltivate o allevate in Italia. Possono utilizzarlo gli operatori biologici con sede legale e produttiva nell’UE, purché il prodotto rechi la dicitura «Agricoltura Italia» o «Acquacoltura Italia» ai sensi del regolamento (UE) 2018/848.

Le novità del decreto e la procedura di accesso

L’articolo 1 del decreto adotta il regolamento d’uso e individua il marchio nel segno grafico riprodotto nell’allegato, che contiene le specifiche tecniche vincolanti. Gli articoli 2 e 3 disciplinano, rispettivamente, la procedura di accesso e le modalità di utilizzo in etichetta. L’operatore che intende utilizzare il logo deve trasmettere una comunicazione al dicastero tramite l’applicativo del Sistema Informativo Biologico (Sib), indicando i propri dati identificativi, l’elenco dei prodotti interessati e un’autodichiarazione relativa al rispetto dei requisiti previsti dalla normativa biologica e all’avvenuta comunicazione all’autorità o organismo di controllo competente. Decorsi trenta giorni senza diniego, l’operatore è autorizzato all’utilizzo del marchio per silenzio-assenso.