HomeSpecialiAgrofuturaUn modello sostenibile per oltre 2.000 impreseAttività di promozione del territorio e conversione alla produzione in bioRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl Distretto Biologico delle Marche, riconosciuto dalla Regione nel 2021, è una società cooperativa a mutualità prevalente nata su iniziativa delle imprese agricole biologiche e delle organizzazioni professionali agricole. Hanno aderito più di 2.000 imprese agricole biologiche del territorio, che rappresentano il 75% della superficie agricola utilizzabile regionale. Il prossimo obiettivo è aggregare tutte le aziende biologiche marchigiane e favorire la conversione di nuove al metodo di produzione biologico. Il Distretto si pone come un modello di riferimento a livello nazionale, risultando tra i più grandi dell’intera Unione Europea, e vuole valorizzare la produzione biologica regionale rafforzando l’identità del marchio biologico nel territorio, a seguito del progetto finanziato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste di durata biennale: avviato nel 2025, si concluderà nell’ultimo trimestre di quest’anno.

Collabora con enti di ricerca e locali, imprese agricole e agroalimentari, nonché con altre realtà del settore agricolo, comprese le organizzazioni professionali agricole regionali. Il primo asse riguarda azioni di informazione e formazione, attuate in sinergia con le organizzazioni professionali agricole della Regione Marche. Le attività sono rivolte: ad aziende agricole biologiche aderenti e non aderenti al Distretto e a quelle interessate alla conversione al biologico, ma anche agli stakeholder locali, con un approccio territoriale volto ad affrontare la sostenibilità a 360°. Il secondo asse è dedicato alla consulenza per le imprese agricole biologiche marchigiane: con il supporto del Consorzio Marche Biologiche, organismo riconosciuto e iscritto nell’apposito elenco ministeriale, vengono attivati percorsi di consulenza mirata per gruppi selezionati di aziende, con l’obiettivo di sviluppare modelli sostenibili e innovativi. Gli obiettivi includono: il rafforzamento delle filiere corte biologiche per incentivare la produzione locale; la creazione di gruppi di operatori per le ‘certificazioni di gruppo’, favorendo la conversione delle micro aziende; il supporto nell’applicazione della normativa sulla certificazione biologica; lo sviluppo dei processi di trasformazione e commercializzazione. Il terzo asse è incentrato sulla promozione delle produzioni biologiche, con l’obiettivo di diffondere le conoscenze scientifiche sul metodo biologico e rafforzare l’identità del marchio BIO, aumentando la fiducia dei consumatori.