-Intesa in Conferenza Stato Regioni sul decreto del ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste sulle condizioni e modalità di attribuzione del Marchio biologico italiano.

Istituito nel 2022 come marchio nazionale aggiuntivo rispetto al logo biologico dell'Unione europea, è finalizzato a rafforzare la riconoscibilità e la competitività dei prodotti biologici italiani, in coerenza con il Piano d'azione nazionale per la produzione biologica 2024-2026. Il provvedimento, che tiene conto anche dei risultati di un confronto con il settore, è oggetto di notifica Tris ai sensi della direttiva Ue 2015/1535, per consentire eventuali osservazioni da parte della Commissione europea prima della sua adozione definitiva.

"Il via libera della Stato-Regioni - commenta il sottosegretario al Masaf, Luigi D'Eramo - è un ulteriore passo verso una misura che renderà riconoscibili le nostre eccellenze, offrendo un'ulteriore garanzia ai cittadini sull'origine della materia prima e sugli alti standard di qualità e sicurezza dei prodotti biologici italiani. Un elemento innovativo - conclude - che potrà contribuire a rilanciare la crescita del settore e a tutelare il lavoro degli operatori, valorizzando la produzione agricola bio del nostro Paese".