Roma, 5 feb. (askanews) – Intesa raggiunta in conferenza Stato Regioni sul decreto che regolamenta l’uso del marchio del biologico italiano, definendone le condizioni e le modalità. Per Coldiretti Bio i”l nuovo marchio del biologico italiano rappresenta un passo decisivo per aiutare i consumatori a compiere scelte più consapevoli e per valorizzare il lavoro della filiera agricola Made in Italy”.

Un via libera giunto in concomitanza con la mobilitazione di tremila agricoltori al Teatro Petruzzelli di Bari, in Puglia, che è la seconda regione bio italiana con quasi 320mila ettari ma che è al primo posto assoluto per cereali, ortaggi e olivo biologici, contribuendo in maniera decisiva alla leadership italiana in Europa proprio per questi tipi di coltivazioni.

L’iniziativa arriva in un momento in cui le importazioni di prodotti bio dall’estero continuano a crescere, registrando nel 2024 un aumento del 7,1% rispetto all’anno precedente.

Si tratta di una novità fortemente sostenuta da Coldiretti, che segna un nuovo capitolo per il settore, sia dal punto di vista comunicativo che commerciale. Il marchio restituisce centralità all’agricoltore, riconoscendone il ruolo di innovatore in una filiera che conta oggi 97 mila operatori e un campo su cinque coltivato secondo il metodo biologico, spiega Coldiretti, che ricorda anche come nei mercati contadini di Campagna Amica, dove i prodotti bio abbiano raggiunto un valore annuo di 150 milioni di euro, secondo un’indagine Ismea-Coldiretti Bio, e mostrino ancora ampi margini di crescita.