Perugia, 16 luglio 2026 – Una truffa da oltre 10 mila euro per ricariche gratuite di auto elettriche alle apposite colonnine dell'Enel è stata scoperta nel corso di un'indagine condotta a Perugia che ha portato alla denuncia di tre persone (rispettivamente di 34,35 e 59 anni). Secondo la Procura si tratta di "un nuovo fenomeno criminale" che consiste nell'uso di apparati elettronici portatili, come dispositivi di clonazione di segnali radio, per intercettare e riprodurre il codice identificativo delle tessere dei legittimi utenti.
Tutto col telefonino
Usando lo smartphone come strumento di gestione degli apparati. In particolare - in base alla ricostruzione degli inquirenti - gli indagati avvicinandosi alle colonnine pubbliche di ricarica facevano leggere al sistema il dato clonato. L'indagine è partita dopo una denuncia di Enel X che aveva ricevuto numerosi reclami e contestazioni da parte di clienti per ricariche che però non riconoscevano come proprie. Gli accertamenti sono stati poi condotti dal Centro per la sicurezza cibernetica di Perugia. Sono state quindi eseguite delle perquisizioni e gli indagati - si legge in una nota della Procura - sono stati trovati in possesso dei dispositivi elettronici e dei software di gestione installati sui propri smartphone.






