All'attività investigativa, oltre a quella di Bologna, hanno collaborato le sezioni operative per la sicurezza cibernetica delle Fiamme Gialle di Rimini, Modena, Milano, Varese, Arezzo, Frosinone, Teramo, Pescara e Ragusa. Secondo quanto ricostruito, alle vittime dei raggiri- spesso persone fragili- venivano proposti investimenti green nel settore delle energie rinnovabili, ma senza l'installazione di impianti fisici presso le loro abitazioni, bensì attraverso il noleggio di pannelli fotovoltaici collocati in Paesi ad alta produttività energetica, in realtà inesistenti. Ai cittadini venivano inoltre prospettati allettanti rendimenti mensili o trimestrali economici in "energy point".