<p><strong>Kevin Warsh</strong>, il nuovo presidente della <strong>Fed</strong>, sostiene che l’intelligenza artificiale diventerà una potente fonte di <strong>crescita della produttività</strong> e, in ultima analisi, una <strong>forza disinflazionistica</strong>.
Se la <strong>Fed</strong> vuole anticipare i tempi, afferma, dovrebbe tagliare i tassi prima che questi effetti risultino evidenti nei dati.
Tuttavia, l’ultimo «<strong>dot plot</strong>» suggerisce che abbia <strong>pochi alleati</strong>. </p> <h2>Le proiezioni del Fomc e la task force sull'AI</h2> <p>Escludendo <strong>Warsh</strong>, che non ha presentato le proprie proiezioni, solo un membro del <strong>Fomc</strong> prevede un abbassamento dei tassi entro la fine dell’anno.
La previsione mediana dei membri del Comitato, invece, indica un aumento dei tassi.
Il presidente non ha contestato l’orientamento più <strong>hawkish</strong> del Comitato, ma ciò non significa necessariamente che abbia abbandonato le proprie convizioni.








