Bologna, 16 lug. (askanews) – “Milioni di euro di danni, aziende devastate e produzioni gravemente compromesse”. E’ il primo bilancio delle ricognizioni di Cia Reggio Emilia dopo il violento maltempo che ha colpito vaste aree della provincia. Le raffiche hanno abbattuto interi filari di vigneti, con pali di sostegno piegati o divelti, strappato numerose serre e distrutto o compromesso le colture in pieno campo. Si contano inoltre capannoni scoperchiati, coperture divelte e danni a impianti, macchinari e strumentazioni; in diverse aziende sono stati strappati dai tetti i pannelli fotovoltaici. Il conto è destinato ad aggravarsi con il proseguire dei sopralluoghi: oltre alle perdite produttive, gli imprenditori dovranno sostenere i costi per ripristinare strutture e attrezzature.

“Quello che abbiamo visto è uno scenario che lascia senza parole. In pochi minuti il lavoro di anni è stato cancellato”, spiega la presidente di Cia Reggio Emilia, Valeria Villani. “Dietro questi numeri ci sono imprenditori, famiglie e lavoratori che hanno investito tempo, risorse e professionalità e che ora vedono seriamente messo a rischio il proprio futuro”. Per la gravità e l’estensione dei danni l’associazione chiede alla Regione Emilia-Romagna l’immediata attivazione delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità. “Le aziende agricole hanno bisogno di risposte tempestive, procedure snelle e misure straordinarie per affrontare un’emergenza che rischia di compromettere il futuro di molte realtà produttive”, conclude Villani. I tecnici proseguono il monitoraggio: i danni si preannunciano tra i più pesanti degli ultimi anni sul territorio reggiano.