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L’Odissea è un poema composto almeno 2.700 anni fa, in una lingua che oggi non parla più nessuno, incentrata su personaggi e luoghi in gran parte poco familiari e quasi sicuramente mai esistiti, e che anticamente veniva trasmessa in un formato progressivamente scomparso in Occidente (la recitazione in versi).
Eppure ancora oggi esercita su di noi un fascino enorme: tanto che la sua ultima trasposizione cinematografica – prodotta dal regista Christopher Nolan, e in uscita proprio oggi nei cinema italiani – è diventata uno dei film più costosi e attesi degli ultimi anni.
Per capire e godersi meglio il film, o anche solo per passare poco meno di due ore in compagnia di Omero, esce oggi anche Come inizia l’Odissea: una via di mezzo fra un podcast e un audiolibro in cui il giornalista del Post Luca Misculin legge e commenta il primo libro dell’Odissea, che è una specie di enorme teaser del resto dell’opera.
Si parlerà ovviamente di Odisseo (o Ulisse) e di come viene presentato nell’Odissea, delle somiglianze del poema con le tradizioni epiche indiane e del Nord Europa, di etimologie, di archeologia preistorica, di palazzi e tombe micenee, di veleni mediterranei e modalità più o meno valorose con cui uccidere un nemico o partecipare a un banchetto.













