Nel corso della sua carriera Christopher Nolan si è dedicato a rendere spettacolare il cinema sul grande schermo, e negli ultimi vent’anni è stato pioniere e artefice dello sviluppo tecnologico delle riprese ad alta definizione a partire da Il cavaliere oscuro passando per Inception, Tenet, Dunkirk e raggiungendo livelli mai raggiunti prima con Oppenheimer.
Ora con il suo tredicesimo lungometraggio, Odissea, ha realizzato il sogno di una vita: girare un intero film utilizzando cineprese Imax. Riportare sullo schermo l'epopea eroica di Ulisse raccontata da Omero ha rappresentato la sua esperienza cinematografica più immersiva e grandiosa di sempre.
L’Odissea come un moderno blockbuster
“L’Odissea è un'opera incredibile ma non è mai stata adattata in un moderno blockbuster" spiega il regista. "Riflettendo su questo, mi ha stimolato la sfida di creare il mondo mitico dell'antica Grecia ed ero entusiasta di raccontare la sua storia, con tutta la ricchezza dei suoi temi, in un modo che non avevo mai visto”.
Nolan, 55 anni, è sempre stato affascinato dagli effetti speciali usati nella storia del cinema, ma per la sua Odissea ha puntato in alto: “Più ci pensavo, più ero intrigato dall'idea di affrontare la più grande delle storie, con un budget di massimo livello, un cast di massimo livello, e riversare in questo mondo tutte le tecniche e le risorse moderne di una massiccia produzione hollywoodiana".










