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Odissea di Christopher Nolan è il primo film interamente in IMAX 70mm. Vuol dire tre cose: tutto il film è stato girato usando la pellicola; la pellicola impiegata è quella larga 70mm invece della normale da 35mm; e infine è stato girato nel formato IMAX, che è quadrato e non rettangolare, adatto agli schermi giganti delle sale IMAX, appunto. L’unione di questi ultimi due elementi garantisce la massima qualità visiva raggiungibile da una pellicola, ma rende anche tutto più complicato. La ragione per cui un film tutto in IMAX 70mm non era mai stato girato non è solo perché moltiplica i costi, ma anche perché, fino a Odissea, era un’impresa che nessuno aveva avuto voglia di intraprendere dal punto di vista logistico.
La quasi totalità dei film che in questo momento si vedono nei cinema è ripresa e proiettata con videocamere digitali 4K. Vuol dire una risoluzione da 4096 x 2160 pixel, circa quattro volte il formato Full HD. Il 70mm di IMAX invece è un formato analogico, quindi non viene misurato con unità e standard digitali, ma se la sua risoluzione dovesse essere convertita in pixel corrisponderebbe a 18K. Tutta questa risoluzione significa non solo che il film può essere proiettato su schermi grandi senza problemi, ma anche che, se visto sui soliti schermi dei cinema, le immagini sono più definite, hanno una maggiore dinamica e una maggiore profondità dei colori. Cioè tra un tono e l’altro ci sono più toni intermedi.













