La scoperta, frutto dell’indagine del quotidiano russo Kommersant, ha portato alla luce una sorta di mercato alternativo per i Suv contraffatti «Made in Russia» prodotti dopo la chiusura degli stabilimenti a seguito della guerra contro l'Ucraina
Quando la Russia ha attaccato l'Ucraina nel 2022, l'industria automobilistica, fondata su stabilimenti di marchi stranieri, ha avuto un brusco stop. L’abbandono repentino e l’interruzione della produzione quasi da un giorno all’altro ha avuto profonde conseguenze sull’occupazione, ma sembra che i russi abbiano trovato un escamotage per trasformare una criticità in un’interessante – anche se legalmente dubbia – opportunità commerciale.
Una produzione alternativaUn’inchiesta del Kommersant, il principale quotidiano politico-finanziario russo, ha infatti fatto emergere una curiosa riconversione dello stabilimento Avtotor di Kaliningrad, dove venivano prodotte auto Bmw. All’indomani della decisione dei vertici bavaresi di interrompere ogni attività sul territorio russo – anche se Kaliningrad si trova in un’exclave al confine tra Polonia e Lituania – gli operai si sono infatti ritrovati con con un mucchio di componenti e nessuna idea di cosa farsene. A quanto pare, alcuni di loro hanno deciso comunque di costruire auto con quei pezzi di ricambio e l'anno scorso ne hanno vendute 145, dando vita ad una strana situazione di Bmw contraffatte.











