«Il percorso progettuale sta procedendo così come l’avevamo pensato; naturalmente, come in tutti i progetti sociali, ci possono essere difficoltà e ostacoli da affrontare. In questa prima fase abbiamo incontrato i residenti del campo di Scordovillo, ascoltato le loro istanze e preso atto delle problematiche esistenti. Abbiamo incontrato le famiglie e costruito i relativi piani familiari che abbiamo poi trasmesso ai servizi sociali del Comune di Lamezia». Così Marina Galati direttrice del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino” concepito per il superamento della bidonville di Scordovillo e per l’integrazione della popolazione rom nel contesto sociale di riferimento. Galati è componente della comunità Progetto Sud, capofila del percorso progettuale di cui fanno parte altre 13 organizzazioni (lametine e non solo) e due consorzi nazionali.

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