Pubblicato il: 08/07/2026 – 15:35
LAMEZIA TERME «Con l’avvio delle operazioni di sgombero delle prime abitazioni del campo rom di Scordovillo a Lamezia Terme prende finalmente forma un obiettivo atteso da decenni». Lo afferma la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, commentando l’avvio dell’intervento nell’area dell’accampamento rom lametino. Per Ferro si tratta di «un intervento di straordinaria complessità» che «pone le basi per superare definitivamente una delle più gravi situazioni di degrado sociale e ambientale del Mezzogiorno».
Lo sgombero e la ricollocazione delle famiglie
La sottosegretaria richiama lo sgombero e la ricollocazione delle famiglie rom negli alloggi Aterp, le verifiche ambientali necessarie «anche per prevenire i rischi legati alla presenza di amianto» e la successiva demolizione delle unità abitative, con il presidio delle forze dell’ordine per impedire nuove occupazioni abusive. Secondo Ferro, si tratta dell’avvio di «un intervento senza precedenti», coordinato dal questore Giuseppe Linares dopo quanto deliberato in Prefettura in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, «destinato a porre fine alla vergogna del più grande accampamento rom del Sud Italia». La sottosegretaria definisce Scordovillo «una vera bomba ecologica», particolarmente preoccupante anche per la vicinanza all’ospedale cittadino. Criticità ambientali che, ricorda Ferro, «sono state più volte richiamate e fatte oggetto di approfondimenti anche dalla Procura di Lamezia Terme».







