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Base operativa Santa Caterina. Proprio nel perimetro residenziale dello storico ed antico quartiere dell'immediata cintura urbana nord di Reggio, un gruppo emergente della 'ndrangheta gestiva un fiorente filone del narcotraffico. Uno scenario criminale che emerge dalle voluminose carte delle tre ordinanze di custodia cautelare che hanno portato in carcere 73 persone, ed altre sei ai domiciliari. Polizia e Carabinieri hanno lavorato a fondo per ricostruire gli affari della droga a Santa Caterina, che facevano riferimento a Carmelo Murina, tra gli indagati eccellenti della retata di martedì. Indagini che si sono sì avvalse del contributo - decisivo - del collaboratore di giustizia Minerva ma che si sono sviluppate soprattutto dal lavoro paziente e rigoroso in vecchio stile poliziesco. Quindi intercettazioni, file estrapolati dagli impianti di videosorveglianza, perquisizioni e sequestri. Fino ad arrivare alla contestazione finale della Procura avallata dal Gip: «Emersa la sussistenza di una stabile ed articolata associazione, caratterizzata dalla presenza di più di dieci persone, finalizzata al commercio al dettaglio di variegate tipologie di sostanza stupefacente del tipo principalmente cocaina, ma anche hashish, marijuana, eroina».