HomeFirenzeCronacaRider, la pedalata per i diritti: "Sole e fatica, serve la paga oraria. L’algoritmo è il nostro caporale"Il corteo della Cgil: "Al lavoro 15 ore al giorno, in città sono almeno 300, vanno tutelati". Da via Cavour fino al Romito, sciopero per chiedere alle piattaforme un cambio di passo. .Il corteo della Cgil: "Al lavoro 15 ore al giorno, in città sono almeno 300, vanno tutelati". Da via Cavour fino al Romito, sciopero per chiedere alle piattaforme un cambio di passo. .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Carlo Casini

Fenomeno esploso durante la pandemia quando i ristoranti non potevano più servire in sala, quello del food delivery – o consegna a domicilio del cibo, per dirla in italiano – il mercato continua a crescere, seppur molto più lentamente. Ciò che continua a crescere in maniera esponenziale invece è il numero dei rider. Metti insieme le due cose e il risultato è una torta che si divide tra un numero sempre maggiore di persone e chi ci rimette è l’ultimo anello della catena: i rider. Paghe da fame, zero tutele, 15 ore al giorno a pedalare sotto la pioggia o sotto il sole per strappare qualche consegna mal retribuita. Sotto il sole, soprattutto, in quest’estate calda come non se ne vedeva da tempo. Questa la loro denuncia. E così la rabbia si fa avanti per reclamare diritti. Per questo ieri i fattorini – ma sarebbe meglio dire per, visto che sono tecnicamente lavoratori autonomi, a cottimo nella realtà pratica, elemento che abbassa ancora di più le loro tutele – di Glovo e Deliveroo, hanno indetto uno sciopero dalle 17 alle 22 supportato da Nidil Cgil in varie città d’Italia, che a si è declinato in un corteo sulle loro bici dal Mc Donald’s di via Cavour fino al Romito, dove ha sede la sede locale di Glovo Express.