Corre sulla spiaggia come se conoscesse una strada che nessun altro riesce a vedere. Il naso basso, il respiro veloce, le zampe che sollevano piccoli spruzzi di sabbia: Brum Brum attraversa le dune, torna indietro, cambia direzione. Annusa. Cerca. Segue una traccia che per gli occhi umani non esiste più. Nella notte è stato nascosto un tesoro sotto la sabbia. Le onde hanno ridisegnato la battigia, il vento ha cancellato i segni, il passaggio dell’uomo ha confuso la superficie della spiaggia. Ma non il suo naso. La cagnolina corre con una maschera sugli occhi, quasi fosse un supereroe a quattro zampe: è velocissima, e quando entra in modalità ricerca sembra impossibile fermarla. Poi, all’improvviso, il corpo si irrigidisce, il muso si abbassa e indica un punto preciso dell’arenile. È il segnale: Brum Brum ha trovato un nido. Sotto quella sabbia della spiaggia di Ascea, nel Cilento, una tartaruga Caretta caretta ha deposto le sue uova che devono essere tenute al sicuro. Missione compiuta.
Il supereroe che salva le tartarughe: così il cane Brum Brum trova i nidi nascosti sotto la sabbia
Il fiuto che trova quello che gli occhi non vedono
Brum Brum è una Tartadog, una delle unità cinofile del progetto europeo Life Turtlenest coordinato da Legambiente con un obiettivo preciso: migliorare la conservazione della tartaruga marina Caretta caretta. I Tartadog sono quattro in tutta Italia: due Springer spaniel, un Labrador retriever e un Pastore olandese. Cani addestrati per una missione molto particolare: trovare nidi nascosti sotto la sabbia senza danneggiarli. Individuare un nido è il primo passo per salvarlo. Una volta segnalata la presenza delle uova, il sito viene delimitato e protetto: dalla superficie, infatti, è invisibile e potrebbe essere danneggiato accidentalmente.







