Addestrata da Serena Donnini, è una delle quattro "unità cinofile italiane" che aiutano a mettere in salvo i nidi di Caretta caretta, sempre più numerosi lungo le nostre coste

All’alba la spiaggia è perfetta: il vento ha lisciato la sabbia, le onde hanno ridisegnato il bagnasciuga e i primi passi dei bagnanti non hanno ancora confuso il terreno. Eppure, sotto la superficie apparentemente incorrotta, possono essere sepolte centinaia di uova di Caretta caretta, destinate – se tutto andrà bene – a trasformarsi in piccole tartarughe marine. Trovarle è quasi impossibile. Per la cagnolina Brum Brum, invece, è un gioco… di naso. Addestrata a riconoscere l’odore dei nidi sotto la sabbia, questa Springer spaniel speciale lavora sulla spiaggia di Ascea, nel Cilento, ed è diventata un’icona del progetto europeo Life Turtlenest (coordinato da Legambiente). Merito anche della piccola mascherina subacquea che indossa, e la fa sembrare un supereroe dei fumetti.

Naso nella sabbia e mascherina: è Brum Brum, cane supereroe che trova i nidi di tartarughe

Simpatica ma anche molto professionale, Brum Brum è solo una delle quattro unità cinofile del progetto: ovvero i Tartadog (un’altra cagnolina piuttosto famosa è Kira, che lavora nell’Area marina protetta di Tavolara). Addestrata da Serena Donnini, dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci), ha imparato a riconoscere e segnalare l’odore specifico proveniente da una camera di deposizione sotterranea. La difficoltà aggiuntiva è che, una volta trovato il nido, non deve scavare né toccarlo.