L’avrebbe importunata mentre passeggiava di notte, poi l’avrebbe afferrata facendola cadere a terra e avrebbe cercato di infilarle le mani nei pantaloni. È accusato di tentata violenza sessuale e lesioni personali aggravate l’uomo comparso ieri davanti al giudice dell’udienza preliminare. La difesa, affidata all’avvocato Marco Vitali, ha chiesto il rito abbreviato e la richiesta è stata ammessa. I fatti risalgono al 12 aprile scorso e sarebbero avvenuti a Villa San Martino. Secondo la ricostruzione della Procura, l’imputato avrebbe inizialmente importunato la giovane che si trovava in strada. Subito dopo l’avrebbe afferrata con la forza, facendola finire a terra. Una volta immobilizzata, avrebbe tentato di palpeggiarle le parti intime, cercando di infilare le mani all’interno dei pantaloni indossati dalla ragazza. L’aggressione, secondo l’accusa, non sarebbe stata portata a termine grazie alla resistenza opposta dalla giovane e al timore che potessero intervenire altre persone. A suo carico c’è anche una seconda accusa, quella di lesioni personali aggravate. Durante l’aggressione e la caduta a terra, la ragazza avrebbe riportato un trauma contusivo al ginocchio destro, guaribile in quindici giorni. L’imputato, secondo quanto riferito dal legale, si sarebbe anche successivamente scusato per quanto accaduto.
Tentata violenza e lesioni. La difesa: rito abbreviato
L’avrebbe importunata mentre passeggiava di notte, poi l’avrebbe afferrata facendola cadere a terra e avrebbe cercato di infilarle le mani...










