HomeMilanoCronacaSedicenne violentata in un parco. L’approccio e il rifiuto: "Non voglio". Aggressore incastrato dalle chatSotto accusa un ventiduenne. Il contatto via social, l’incontro in periferia il 29 marzo e il raid sessuale. La Procura ha chiesto il carcere, ma il gip ha disposto l’obbligo di dimora con divieto di uscire di notte.Il cartello con il messaggio mostrato da una ragazza durante una manifestazione contro la violenza sulle donneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicie Nicola Palma
Il primo racconto all’amica in lacrime: "Mi ha stuprato". Poi le stesse parole ripetute a fatica al padre e alla madre, che decidono di chiamare immediatamente le forze dell’ordine per riferire quanto accaduto. È iniziata così, poco meno di quattro mesi fa, l’indagine per violenza sessuale che si è chiusa venerdì scorso con la notifica al presunto responsabile, un ventiduenne italiano che vive nell’hinterland sud, dell’ordinanza del gip Giulia D’Antoni, che ha disposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con l’ulteriore prescrizione di non uscire di casa dalle 22 alle 7.
La vittima è una sedicenne che abita con i genitori nella periferia sud-ovest della città. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dal pm Marco Cirigliano, l’adolescente ha conosciuto via Instagram il ragazzo, e i due hanno iniziato a scambiarsi messaggi. Dopo la prima frequentazione virtuale, hanno deciso di darsi appuntamento vicino casa di lei per vedersi di persona. Così il 29 marzo si sono incontrati davanti a un supermercato e si sono incamminati verso un’area verde che dista poche centinaia di metri dalla casa della minorenne. Lì i due si sono scambiati alcuni baci, in maniera consenziente da parte di entrambi. Poi, però, il ventiduenne avrebbe cercato di andare oltre, ricevendo più volte un secco rifiuto da parte della sedicenne: "No, non voglio fare queste cose. Non voglio", la frase che la ragazza avrebbe pronunciato, come messo nero su bianco pure nella denuncia.












