HomeModenaCronacaIl consorzio del Balsamico: "Al lavoro con la Regione per gli ’accordi di filiera’"Il presidente Mazzetti: "Il settore del vino cerca nuovi sbocchi di mercato. Ma è assolutamente da superare l’attuale frammentazione normativa" .Il presidente Mazzetti: "Il settore del vino cerca nuovi sbocchi di mercato. Ma è assolutamente da superare l’attuale frammentazione normativa" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMentre il settore vitivinicolo affronta una fase complessa, tra consumi in rallentamento e ricerca di nuovi sbocchi produttivi – come dimostra anche l’iniziativa della Regione Piemonte per favorire il conferimento delle eccedenze agli acetifici – il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp sottolinea come l’Aceto Balsamico di Modena IGP rappresenti già oggi uno dei principali sbocchi industriali per il vino italiano e come una sua maggiore tutela possa contribuire ad aumentare ulteriormente la domanda di uve e vino nazionali.
La produzione del Balsamico Igp si basa su mosto ottenuto da uve da vino, che, dovendo essere concentrato o cotto, richiede da quattro a cinque volte il proprio peso in uva. A questo si aggiunge l’impiego di aceto di vino, ottenuto quasi esclusivamente da materia prima nazionale. E’ proprio questa filiera produttiva a generare un impatto rilevante sul comparto vitivinicolo: il Consorzio stima che ogni anno la produzione dell’Aceto Balsamico di Modena Igp utilizzi oltre 2,5 milioni di quintali di uva da vino per la produzione del mosto e tra i 50 e i 60 milioni di litri di vino, rappresentando uno sbocco importante e stabile per la filiera vitivinicola italiana.









