HomeMilanoCronacaNoi, volontari nei cantieri. Salviamo rospi smeraldini meravigliosi e dimenticatiI paladini dell’associazione Apenatura sempre pronti all’azione sul campo. Ora stanno salvaguardando la fausa selvativca in via Mazzocchi e via Lambro.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVolontari in azione per salvare i rospi smeraldini, già migliaia gli esemplari messi al sicuro. A Rozzano proseguono gli interventi di tutela dell’ambiente e della fauna selvatica promossi dall’associazione Apenatura. Fra le attività degli infaticabili volontari, che operano sotto la regia della presidente Catia Acquaviva, c’è anche quella legata al recupero di girini e rospi smeraldini che proliferano nei cantieri edili del territorio. Il fenomeno è curioso: spesso, durante le lavorazioni di cantiere, possono formarsi pozze d’acqua e micro-zone umide, che diventano l’habitat ideale per la presenza di girini, destinati poi ad evolversi in rospetti. I piccoli animali, però, necessitano di essere tratti in salvo, prima che il prosciugarsi delle pozze e le attività di cantiere possano comprometterne la sopravvivenza. Ed è qui che entrano in azione i paladini dell’ambiente.
Dopo svariati interventi di questo genere, già eseguiti in passato, ora la task force di Apenatura è operativa su due cantieri, quello di via Mazzocchi, dov’è in corso la costruzione di un supermercato, e quello di via Lambro, dove sorgeranno delle abitazioni. In accordo con le imprese che hanno in capo i lavori, con la dovuta delicatezza i volontari catturano i piccoli esemplari, per liberarli poi in aree protette, ossia le oasi naturalistiche del territorio. L’intervento è in corso da diverse settimane e sono già tantissime le bestiole che sono state salvate. "Ringraziamo le imprese e le società che, con sensibilità e attenzione, ci consentono di svolgere questa preziosa attività, bloccando temporaneamente i loro lavori – commenta Catia Acquaviva –. La presenza del rospo smeraldino nel territorio di Rozzano è un retaggio delle risaie, che un tempo punteggiavano questa zona. Sopravvissuta all’avanzamento urbanistico, questa specie è ancora presente, come dimostra, appunto, quanto accade nei cantieri edilizi, in particolare nella zona di Valleambrosia. Si tratta di una specie animale che è tutelata dalla Convenzione di Berna, il nostro lavoro consiste nell’individuare e portare al sicuro quanti più esemplari è possibile. Così si garantisce la riproduzione, dando continuità alla specie e contribuendo al mantenimento della biodiversità".








