L’impresa sul Monte Rosa di Ribolla, fisioterapista dell’ospedale: ha perso la vista quando era adolescenteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCi sono montagne che si salgono con le gambe, e altre che si affrontano con il cuore. Per Pierpaolo Ribolla, 51 anni, non vedente dall’adolescenza, la Piramide Vincent non è stata soltanto una vetta: è stata una soglia. Un confine da attraversare per dimostrare, ancora una volta, che il buio non è un limite quando si sceglie di camminare verso la luce. La cordata nei giorni scorsi si è mossa all’alba, nel silenzio maestoso del Monte Rosa. Il ghiaccio scricchiolava sotto i ramponi, il vento portava odore di neve antica, e ogni passo era un dialogo tra fiducia e fiacca. Accanto a Pierpaolo c’erano gli amici di sempre, Armando Mastroviti e Alessandro Bertolini: compagni inseparabili di tante prove sportive, gli stessi con cui nel 2004 aveva corso la Maratona di New York.
Una storia di sport e amicizia che non ha mai smesso di salire. A 4.215 metri, quando la Piramide Vincent finalmente si è aperta davanti a loro, Pierpaolo ha sentito qualcosa che non si misura con l’altimetro. "Un’emozione che porterò per sempre nel cuore" racconta. "Era un traguardo che fino a poco tempo fa sembrava lontano, quasi irraggiungibile. Un grazie profondo ai miei compagni per aver acceso questa scintilla e agli amici del Cai, che con la loro esperienza ci hanno guidato con sicurezza lungo tutta la salita".








