HomeCultura e spettacoliJean-Michel Jarre, visioni di futuro: "La nostra umanità ci rende unici"L’artista di Oxygène sabato a Modena, fra la Rossa e Fellini. "Gioia e malinconia, l’Italia è fonte di ispirazione"Jean-Michel Jarre in concerto sabato sul palco del Jazz Open ModenaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Andrea Spinelli"Non temo il futuro, perché a renderci unici è la nostra umanità, non gli strumenti che utilizziamo" giura Jean-Michel Jarre in concerto sabato sul palco del Jazz Open Modena per i cinquant’anni di Oxygène nell’attesa di dare alle stampe il volume Machines: A history of electronic music, viaggio nel suono strumentale dal manifesto futurista L’arte dei rumori di Luigi Russolo ai giorni nostri. "Gli strumenti sono interfacce tra emozione e pubblico, e il loro valore dipende dall’uso che ne facciamo" racconta. "Ho vissuto tre rivoluzioni tecnologiche e considero l’IA, la VR e il suono immersivo nuove opportunità per creare, alimentare la curiosità e condividere nuove esperienze".

Lei che ha sempre usato la musica elettronica per trasformarla in esperienza collettiva, avrebbe mai immaginato di vederla trasformarsi nella lingua globale del XXI secolo?"Sì, perché, come insegnavano Pierre Schaeffer e Stockhausen, è il musicista a trasformare il suono in musica. Anche l’IA, per me, è uno strumento di ’immaginazione aumentata’, che amplia la creatività senza sostituire l’artista. Rivendico le radici europee di questo linguaggio, da Duchamp all’impressionismo. L’emozione non nasce mai dalla macchina, ma dal cuore e dalla sensibilità di chi la utilizza".