Patteggiano sconti di pena nel processo d’appello Crypto tre viestani accusati a vario titolo di spaccio di droga e d’aver favorito la latitanza del boss Marco Raduano, poi pentitosi a marzo 2024 un mese dopo la cattura in Corsica. Michele Gala, 39 anni, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi per favoreggiamento aggravato dalla mafiosità, a fronte dei 2 anni e 8 mesi inflitti in primo grado. Domenico Mastromatteo, 33 anni, ha patteggiato 3 anni (3 anni e 6 mesi dal gup) per favoreggiamento e concorso con Raduano nello spaccio. Marco Rinaldi, trentaduenne, è stato condannato a 1 anno e 9 mesi per concorso nello spaccio (2 anni e 2 mesi in primo grado).
I 3 garganici sono ai domiciliari. Stralciata la posizione di un quarto imputato, Antonio Germinelli, trentacinquenne anche lui di Vieste, condannato in primo grado a 3 anni e 2 mesi per favoreggiamento e spaccio. Germinelli, difeso dall’avv. Carlo Alberto Mari, è libero con divieto di dimora a Vieste; sarà processato da una diverso collegio giudicante rispetto a quello che si è pronunciato sui concordati di pena, come vengono definitivi i patteggiamenti in secondo grado. La terza sezione della corte d’appello di Bari ha ratificato quanto concordato tra il pg Pasquale De Luca e i difensori dei 3 imputati: gli avv. Salvatore Vescera, Paolo D’Ambrosio, Aurelio Gironda e Gianmaria Daminato. Il Comune di Vieste si è costituito parte civile con l’avv. Michele Fusillo.











