HomeFirenzeCronacaAntinori, la storia guarda al futuro: "Io, cresciuto a pane e sangiovese"Il governo consegna al marchese Piero, 88 anni, il riconoscimento di Maestro dell’arte vitivinicola italianaIl ministro Francesco Lollobrigida e Piero Antinori alla Camera dei DeputatiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 16 luglio 2026 – "Una delle figure più autorevoli dell’enologia italiana contemporanea, alla guida di una dinastia legata alla terra sin dal 1385". Con queste parole è stato consegnato al marchese Piero Antinori, 88 anni compiuti proprio ieri, il premio Maestro dell’Arte Vitivinicola Italiana, nel corso della cerimonia che si è svolta a Palazzo Chigi alla presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida. Presidente onorario del ’Marchese Antinori’ – iconica cantina dal fatturato annuo che si aggira intorno ai 200 milioni di euro – Piero Antinori, fiorentino, è l’uomo che dagli anni Sessanta ha avviato una profonda rivoluzione, dando vita a etichette iconiche che hanno ridefinito l’immagine del vino italiano nel mondo, facendosi uno degli alfieri del Super Tuscan. Passione, rispetto della tradizione e costante sperimentazione in vigna e in cantina. Sono questi i valori che lo hanno guidato a compiere investimenti innovativi. Oltre alle storiche tenute che spaziano tra Toscana (nel Chianti e in Maremma) e Umbria, il gruppo si è allargato anche Oltreoceano, tra Cile e Stati Uniti: in anni recenti ha acquistato la cantina Stag’s Leap Wine Cellars in Napa Valley, California, dove oggi possiede circa 350 ettari.