| 16 Luglio 2026 03:01 |
5 minuti per la lettura
(Adnkronos) – “Il caldo trasforma il cuore in un organo sotto sforzo anche senza attività fisica. Come se si corresse una maratona stando fermi”. Leonardo De Luca, direttore della Cardiologia del Policlinico San Matteo di Pavia e vice presidente Fondazione per il Tuo cuore Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), usa questa immagine per dare un’idea di come le alte temperature mettono “sotto stress tutto il sistema cardiovascolare, sia il cuore che i vasi”.
In primo luogo, illustra l’esperto all’Adnkronos Salute, “il cuore deve pompare più sangue per aiutare il corpo a disperdere calore e va in tachicardia, e se è un cuore già affaticato, quindi soprattutto nei pazienti che hanno già una malattia cardiaca, si ha un effetto più rischioso e si devono prendere degli accorgimenti. Poi ci sono i vasi sanguigni, che in risposta all’aumento della temperatura hanno un effetto di vasodilatazione: anche questo serve a portare più sangue a livello della superficie corporea per disperdere più calore possibile. L’organismo risponde inoltre con la sudorazione e il corpo perde in generale acqua e sali minerali – come ad esempio il sodio, il potassio – per raffreddarsi tramite l’evaporazione. Quindi in generale gli effetti sono: l’aumento della frequenza cardiaca, con il cuore che tende a pompare di più per portare più sangue agli organi vitali; la riduzione della pressione, perché c’è una riduzione del volume del sangue circolante dovuta all’evaporazione e alla sudorazione, ed un’alterazione degli elettroliti per la disperdita di sodio e potassio con la sudorazione. La perdita degli elettroliti ha un effetto sull’attività elettrica del cuore, favorendo le aritmie in soggetti che sono ovviamente predisposti”.













