Senza tregua. Le ondate di calore prolungate che non concedono pause neppure di notte rappresentano un nemico per la salute dei più fragili, ma in realtà minacciano, in modo invisibile, anche la salute di tutti. «Un esempio - spiega il professor Francesco Franceschi, direttore del Pronto soccorso del Policlinico Gemelli di Roma -: lo stress determinato dal fatto che si dorme peggio provoca un aumento del cortisolo e, di conseguenza, una diminuzione delle difese immunitarie. Si diventa più a rischio di contrarre malattie infettive. Più in generale, le persone sono maggiormente irritabili, sono soggette ad ansia, crisi di panico, disturbo dell’attenzione. Per questo possiamo verificare un incremento degli alterchi o degli incidenti stradali». Quali segnali ci dicono che il caldo, senza che ce ne accorgiamo, ci sta facendo male anche se apparentemente godiamo di buona salute? Il professor Franceschi: «Dobbiamo preoccuparci quando cominciamo a commettere più errori del normale, a dimenticare le cose. Vuol dire che c’è una sofferenza, che non c’è la giusta lucidità. Altro fattore: quando s’inizia la giornata già stanchi al mattino. E questo ci fa sviluppare un senso di stanchezza estremo che ci rende meno attenti e più vulnerabili».
Caldo, i rischi invisibili: dalla stanchezza al mal di testa fino ai crampi notturni, i segnali che ci dicono che l'afa fa male
Senza tregua. Le ondate di calore prolungate che non concedono pause neppure di notte rappresentano un nemico per la salute dei più fragili, ma in realtà minacciano, in modo...








