Comincia con fiducia ma anche con molte aspettative l’era di Pietro Diamantini all’Eav. Il manager ex Trenitalia è stato presentato ufficialmente a Palazzo Santa Lucia dal presidente della Regione Roberto Fico e dal suo vice, che è anche assessore ai Trasporti, Mario Casillo, ed entrambi hanno lasciato intendere di aspettarsi una svolta, dopo oltre dieci anni di gestione da parte di Umberto De Gregorio nel corso dei quali soprattutto il servizio della Circumvesuviana ha lasciato molto a desiderare. De Gregorio, però, non era un tecnico: nel 2015 era stato sistemato da Vincenzo De Luca a capo del cda della holding e successivamente era divenuto pure direttore generale. Diamantini, invece, è un esperto, considerato uno dei pionieri dell’Alta Velocità italiana e Fico lo ha sottolineato: «La scelta risponde a una precisa linea guida di questa amministrazione: vogliamo che la gestione delle nostre partecipate sia affidata a profili di altissimo spessore, a veri e propri top player del settore. Diamantini porta con sé una storia professionale e una carriera di rilievo nel mondo ferroviario.

La mossa Il presidente della Regione ci ha tenuto a rimarcare anche la distanza della politica da certi settori: «Riaffermiamo un principio chiaro: in questa Regione non servono tessere di partito per ricoprire ruoli di responsabilità, contano esclusivamente il merito, l’autonomia politica e la competenza. Dobbiamo garantire a studenti, lavoratori e turisti collegamenti sicuri, puntuali e dignitosi». Il vicepresidente Casillo, invece, ha tirato fuori i dati: «Negli ultimi anni Eav ha registrato una perdita del 40% dei passeggeri. Il nostro obiettivo prioritario è recuperare questa utenza e incrementarla. In questi primi sei mesi di governo abbiamo lavorato intensamente sulla programmazione e sullo sblocco delle risorse. Abbiamo stanziato 26 milioni di euro per il trasporto pubblico locale e 600 milioni di euro destinati specificamente a Eav. Sul fronte del materiale rotabile, ai 56 treni già previsti si aggiungono ora i finanziamenti necessari per l’acquisto di ulteriori 50 convogli, portando il piano a oltre 100 nuovi treni». E sulle infrastrutture ha aggiunto: «Avvieremo un piano di riqualificazione delle stazioni ferroviarie incentrato su accessibilità, restyling strutturale e potenziamento dei servizi di accoglienza». Finiti i convenevoli, Diamantini si è tuffato subito nel lavoro, incontrando negli uffici di Porta Nolana tutti i dirigenti: una riunione fiume, iniziata nelle prime ore del pomeriggio e finita in serata, nel corso della quale il nuovo “capo” dell’Eav ha elencato le priorità e spronato tutto il gruppo ad un miglioramento. Lo statuto Diamantini è amministratore unico della holding: l’altro ieri è terminato l’iter ufficiale che ha permesso il passaggio dal consiglio di amministratore alla figura dell’amministratore unico. Anche questo un segnale: viene archiviato il cumulo delle cariche e si passa ad una gestione più verticistica. Umberto De Gregorio ha, invece, salutato tutti con una mail indirizzata ai dipendenti di Eav, ma poi diffusa anche sui social: «Undici anni sono quattromila giorni di passione e preoccupazioni, sono decina di migliaia di firme, sono migliaia di riunioni, sono giorni belli e giorni tristi. Ma soprattutto sono tanti volti che ho incontrato che formano un film lunghissimo da raccontare». E ancora: «In questi anni, insieme, abbiamo fatto tante cose importanti. Tante altre ne farete voi nei prossimi anni. Il progetto della nuova Eav è in fase avanzata ma non ancora concluso. Saranno ancora anni impegnativi e complicati ma per ognuno di voi anni di opportunità e sviluppo». Anche i pendolari della Circumvesuviana, la sgangherata ferrovia che più di ogni altre ha bisogno di una svolta concreta, hanno diffuso un comunicato: «Confermiamo sin d’ora la massima disponibilità a una collaborazione fattiva, costante e proficua. L’obiettivo comune resta la tutela dei diritti dei viaggiatori e il progressivo miglioramento della qualità del servizio».