Scuse tardive, replica Egle Possetti, sul caso interviene anche Assoutenti che assiste centinaia di famiglie residenti nei quartieri coinvolti dal crollo

Dopo quasi otto anni dal crollo del Ponte Morandi, domani la sentenza di primo grado che decreterà la fine di un processo durato 284 udienze complessive. Era il 7 luglio del 2022 quando si aprì il dibattimento.

Sono passati ben 95 mesi da quella piovosa mattinata del 14 agosto 2018, quando il Viadotto sul Polcevera a Genova si sgretolò come un castello di sabbia, causando la morte di 43 persone, seicento gli sfollati nelle case sottostanti e la città divisa in due per 24 mesi.

Le scuse arrivate alla vigilia della sentenza

Non arrivarono mai le scuse per quella strage, nè dalla Famiglia Benetton che allora controllava Autostrade per l'Italia nè dai vertici di ASPI.Le scuse sono arrivate solamente questa mattina attraverso una lettera che il nuovo amministratore delegato di ASPI Arrigo GIANA ha inviato al Corriere della Sera.