La caduta di Graham Platner non solo ha lasciato i democratici senza un candidato in uno Stato elettoralmente cruciale, ma ha anche riacceso uno scontro interno al partito, tra un establishment centrista e l’ala più radicale. Una storia che affonda le sue radici nel tempo. Ed ecco cosa c’entrano il neoliberismo e la deregolamentazione finanziariaLe divisioni a sinistra non sono un problema solo italiano, né solo europeo. Un altro caso esemplare arriva dagli Stati Uniti, dal Maine, dove il candidato progressista Graham Platner ha da pochi giorni sospeso la sua campagna per il Senato dopo accuse di violenza sessuale, a meno di quattro mesi dal voto di novembre. Un mese prima le primarie democratiche lo avevano scelto con un consenso schiacciante per sfidare la repubblicana Susan Collins. La sua caduta non solo ha lasciato i democratici seChiara CordelliProfessoressa ordinaria di filosofia politica all’università di Chicago e senior research fellow a Sciences Po, Parigi. È autrice di Privatocrazia (Mondadori 2022) e The Privatized State (Princeton University Press 2020).