Il caldo non è uguale per tutti. Sono 670 mila gli occupati che in Italia ogni giorno lavorano in condizioni pericolose durante le giornate estive. Greenpeace, combinando le previsioni di rischio caldo del progetto Worklimate con i dati Istat sull’occupazione restituisce una fotografia sui settori e le zone più colpite, nel nuovo report “Lavoratori a rischio per le ondate di calore” realizzato insieme a Cgil. L’organizzazione ambientalista lancia l’allarme con un’azione a Roma di fronte il Colosseo facendo sciogliere al sole delle statue di ghiaccio raffigurati contadini, rider e lavoratori delle costruzioni.

LA NUOVA NORMALITÀ

Sono solo le 9.30 del mattino ma il sole batte già forte sull’asfalto, bastano pochi secondi per iniziare a far sciogliere il ghiaccio. Le statue di ghiaccio di Greenpeace nel centro storico della capitale raffigurano le categorie di lavoratori più colpite dalle alte temperature.

Perché il caldo non colpisce tutti allo stesso modo. Il contesto socio-economico di partenza di una persona, il suo accesso a strategie di adattamento, lo status di salute psico-fisica, sono tutti elementi che portano ad effetti più o meno dannosi in combinazione con le alte temperature. Greenpeace lancia l’allarme in particolare su come il nuovo clima si interseca con il mondo del lavoro.